Eco printing, il fascino della natura

Tecnologia, Social Network e Natura con ritorno al Tempo e alla Manualità possono andare a braccetto?

Perché no, visto che questa nuova forma artistica “eco-printing” l’ho conosciuta attraverso Facebook.
Infatti, nello scorrere frenetico dello schermo con il dito indice, vengo folgorata da un’immagine…

Eccola qui:

ecoprinting_rosso-di-robbia

 

Da sempre affascinata dalla stampa mi trovo davanti ad un connubio tra natura, stampa, impronta, grafia, colore, tessuto, fashion…
È come unire d’un tratto tante mie passioni che sembravano spesso sconnesse o interessi non affini.

Ma appena ho visto questa foto ho immaginato il mio mondo fatto di colori, fascino antico, manualità che ho perduto, e tempi di attesa.

Vi ricordate la sensazione anni ’90 di quando, con una bella macchina fotografica Reflex e un rullino a colori, facevi uno scatto mirato -perché non potevi permetterti di buttare via scatti e rullini a mitraglia-. Quindi cosa si faceva: si ponderava il soggetto, lo si studiava, si prendeva in considerazione tutte le luci, poi toccava alla scelta del diaframma/otturatore per le lunghezze focali e l’esposizione. Immaginavi lo scatto, facevi Clik, e poi fremevi per terminare il rullino e portarlo “a sviluppare”! Attendevi 2-3 gg (se andava bene) e con emozione aprivi la confezione delle foto per trovare quella che avevi scattato e giàcreato nella tua mente! Così era, o almeno così era per me…

Ecco, la tecnica dell’eco-printing mi ridà queste emozioni.

 

 

Fatto stà che appena vista questa foto e il richiamo ad un corso di Eco Printing con Michela Pasini – Rosso di Robbia che in via del tutto eccezionale approdava a Gorizia presso l’associazione “Noi dell’Arte” mi sono fiondata subito.

E amore fu…

 

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Ma cos’è L’eco printing?

È una tecnica di stampa naturale dove si utilizzano esclusivamente vegetali come fiori, foglie, bacche, radici, ecc… per la realizzazione di stampe dall’incredibile nitidezza. Grazie al contatto strettissimo tra tessuto e natura, si creano splendidi e affascinanti effetti di impronte naturali e mille tramature nelle quali sarà possibile scoprire i singoli petali e le venature dei vegetali utilizzati.

La tela in fibra naturale -come seta, lana, cotone e lino- viene avvolta, legata e bollita in un bagno naturale o al vapore.
Con questo procedimento le forme e i colori dei vegetali disposti nella tela lasciano una loro impronta.

Non si usano coloranti e sostanze nocive di nessun tipo. Il colore risultante è dato dalla natura del vegetale utilizzato.

 

Eco printing: Casualità, Artigianato o Arte?

Tingere con la tecnica dell’eco printing richiede gusto e animo artistico, conoscenza delle colorazioni naturali dei vegetali e delle loro reazioni ai vari tessuti, al calore dell’acqua, e alla stagione di raccolta. Insomma Arte, Sapienza e Mani esperte non sono un caso.

L’eco printing è al momento ancora un tecnica per poche sperimentatrici che hanno le competenze l’esperienza professionale necessarie a produrre pezzi unici nella loro peculiarità.

Salpata dalla stampa tipografica e computer grafica approgo all’eco-printing naturale! E ne sono felicissima!


Qui di seguito alcuni dei miei lavori di questi mesi e non perdetevi le interviste qui sotto alle mie note colleghe.

 

Vuoi anche tu un capo unico creato dalla natura?
Contattami . Posso realizzarlo per te oppure puoi scegliere il tuo preferito di persona.
andreina@studioimagine.net

 

 

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Qui di seguito riporto alcuni pensieri di tre rinomate artiste che sperimentao l’eco-printing: Laura Dell’Erba, l’inglese Caroline Bell, l’autraliana India Flint.

 

a Laura dell’Erba: cosa ti piace dell’ecoprint?

Mi piace perché la tecnica richiede senso del colore e della composizione, amore per le piante e manualità , tutte parti integranti della mia esperienza di artista e artigiana. Inoltre ha un ruolo importantissimo la casualità: quando disponi le foglie e arrotoli un pezzo, non sai mai esattamente quale sarà il risultato. È bello lasciar fare alla Natura. > leggi tutta l’intervista qui

 

Caroline Bell a Birmingham

All’inizio usavo e vendevo tinture chimiche ma mi sentivo in colpa verso l’ambiente. Tingo abiti e seta da kimono che arrivano direttamente dal Giappone. Per lavori che non vanno indossati, come i pannelli murali, usa “cotone riciclato o anche vecchie lenzuola“.

 

Chi è India Flint?

“Sono nata in Australia ma ho origini europee, vivo e lavoro in una fattoria rurale nel sud dell’Australia. Lavoro con le foglie cadute dagli alberi, con il tessuto e la carta, le pietre e le ossa, faccio oggetti decorativi per le pareti, e per l’abbigliamento. Nel corso della mia carriera ho scritto numerosi libri, e esposposto i miei lavori in molti paesi; creato costumi per compagnie di ballo Australiana, Giapponese e Coreana. Ho scoperto presto che la bellezza di questo lavoro è che posso farlo in ogni posto… persino in una zona industriale dove ci saranno un certo tipo di piante ed ogni pianta darà un colore diverso se sai come usarla. > leggi tutta l’intervista qui

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